La vendetta di quattro donne tradite
“Mi chiamo Sonia, sono un ex amante
di suo marito, se mi fa entrare ...”
le disse la ragazza conciliante
e Lara ch’era attenta ad ascoltare ...
l’accompagnò fin dentro la veranda.
Riprese Sonia: “Franco mi ha tradito
con quella puttanella di Iolanda,
in pratica mi ha dato il benservito ...!”
Ma Lara la interruppe: “Io sapevo
che lui se intendeva con Sabrina,
di lei neppure lo presupponevo,
a parte delle avances con mia cugina,
dell’altre donne non so proprio niente! ”
Aggiunse Sonia: “M’ha portato a letto
per quattro anni, Franco è un deficiente,
s’è divertito senza alcun rispetto!
Comunque adesso voglio vendicarmi,
se pure lei, signora, è d’accordo
vorrei punirlo con le stesse armi,
per fargliela pagare a quel balordo!
Chiamiamo sia Iolanda che Sabrina,
facciamole venire qui adesso,
dirò della condotta libertina
che Franco disponeva per il sesso!
Signora, scusi, a che ora torna
il suo consorte, infame traditore,
che si diverte a mettere le corna
a tutte quante, senza alcun pudore?”
Rispose Lara: “Alle diciannove,
ritorna dall’ufficio per la cena
e poi riesce, ma non so mai dove,
s’inventa sempre qualche scusa amena! ”
Decise Sonia: “Chiamo io Iolanda,
nel mentre lei inviti anche Sabrina! ”
Con una messinscena veneranda,
un’ora dopo giunsero in sordina,
le due amanti e vennero aggiornate
su Franco che giocava con il sesso
e loro ch’eran state soggiogate
dal suo sfrenato sogno di successo ...
Le quattro donne andarono in salotto
per meglio organizzar la punizione.
...Le femmine son maghe del complotto
e sanno come dare ... una lezione ...!
La sera stessa ritornò il marito
e Lara, a cena, in modo assai gentile
gli disse: “Scusa, ho fatto qualche invito,
ci son due amiche, non mostrarti ostile! ”
“Chi sono?” chiese Franco interessato.
All’improvviso apparve sulla porta
Sabrina! Franco è subito sbiancato,
con gli occhi spenti, con la faccia smorta,
col cibo intrappolato nella gola
e il sangue che scoppiava nel cervello
da non riuscire a dire una parola,
...l’avevano attirato in un tranello!
Ed alle spalle di Sabrina, lesta,
sbucò Iolanda con lo sguardo fisso,
la quale disse, con la voce mesta:
“Ti senti scivolare in un abisso?
Andiamo a letto insieme con Sabrina,
facciamole vedere a tua moglie
come sai violentare la "topina"
e come ci costringi all’altre voglie! ”
... Un gran ceffone, un pugno molto forte
...ed il boccone gli finì nel piatto!
Uscirono le amanti e la consorte
fissò il marito, ... affranto e stupefatto!
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!