L'illusione

A piedi nudi sulla rena biancastra
assapora la brezza salmastra,
nell’animo giunge lesta
un senso d’immensa libertà gli desta.
Nella quiete attorno
gode la natura di questo giorno,
in questa divina pace
sovrano lui soggiace.
Dagli spruzzi del flusso scosso
serenamente s’inebria addosso,
l’autunno la volta ha pennellato
d’un grigio dal sole rischiarato.
Smarrisce lo sguardo nel mare
il desiderio d’infinito fa spasimare,
uno stormo passa a volo lento
fluire vorrebbe anche lui nel vento.
Profano era nel trovar la pace
afferrata l’ha in quest’attimo fugace,
esilia i tormenti della vita
tocca l’azzurro immenso con le dita.
Di urlare vibra di smania
lo spazio attorno si dilania,
nell’animo espande forte l’emozione
per quest’istante di liberazione.
Un spasmo piomba nel suo petto
per un bizzarro cuore imperfetto,
di colpo lo riporta in un baleno
alla realtà che ingoia come veleno.
Dal sogno si è ridestato
riappare il mondo che aveva lasciato.
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