Notte sospesa

La tengo ben racchiusa tra le mani
sconcia lubrica matta e velenosa
spogliata ed impaziente come sposa
col cuore proiettato al mio domani.
O piccola o abnorme ha denti immani
e morde e nell’alcova non riposa
sedotta dalla sete e dispettosa
nasconde nelle pieghe vecchi piani.
Sospesa tra il tuo cielo e la mia vita
mi grida che il domani è ancora un gioco
smaniosa di una nuova dipartita.
Incerta come fiamma col suo fuoco
non chiede e si proclama fuoriuscita
e dura poco molto o molto poco.
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