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Riflessioni 24 gennaio 2016 · lettura 3 min · 1430 letture

Non avevo alcun diritto di saperlo?

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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E’ molto tempo che non vado in chiesa, però stasera sento che il mio cuore m’invita a entrarci, ma con la pretesa di chiedere una grazia al Creatore. ...Mi son fermato a un metro dall’altare ed ho guardato verso il crocefisso, ma non avevo voglia di pregare ... nel mio cervello c’era un chiodo fisso ... Volevo formulare l’ambizione di chiedere a Dio Onnipotente se mi poteva dir con precisione la data, se futura od imminente, che riguardava la mia dipartita. Allor Gli ho detto: “Tu che sei Divino, annunciami la fine della vita, voglio saper se il dramma è già vicino o se la morte è cosa da ignorare pei prossimi decenni, la richiesta riguarda i miei progetti da attuare che son nascosti dentro la mia testa. E, poi, preoccuparmi pel futuro di tutti i membri della mia famiglia: al maschio offrire un posto più sicuro ed una posizione per mia figlia. Per questo che Ti chiedo gentilmente di dirmi il giorno in cui dovrò morire, almeno disporrò principalmente di quelle cose urgenti e poi partire per l’Aldilà con la coscienza a posto! Perciò Ti prego, dimmi in giorno esatto, ho troppe cose che mi sono imposto, mi stan facendo diventare matto! T’ho confessato tutte le mie pene e sai il motivo per cui sto soffrendo, ho il sangue che ribolle nelle vene e mi tortura in un modo orrendo! Rispondimi, Ti prego, dimmi il giorno e l’ora in cui verrà la dipartita! Se non rispondi, poi, farò ritorno! Su dimmi quando cessa la mia vita?” ... Mi sono inginocchiato a capo chino in preda a un nervosismo generale, la cosa riguardava il mio destino non era una proposta commerciale! All’improvviso, nella chiesa vuota, ho percepito il suono di una voce ch’entrava nel mio orecchio, alquanto ignota, e mi diceva, quasi sottovoce: “In chiesa ci si viene per pregare, però non sei venuto qui per questo e ti dovrei già ... rimproverare, ma visto che sei stato un uomo onesto mi limito a rispondere al quesito nel modo confacente al mio ruolo, ovvero: per nessuno è stabilito conoscere il futuro, non sei il solo che viene in chiesa a farmi questo appello, ma Io t’ho dato il soffio della vita e devi rispettarla, il tuo cervello la sta rendendo critica, avvilita! Tralascia il dubbio e vivila contento, giorno per giorno, senza alcun pensiero, godendo la natura e il firmamento con l’animo sereno, forte e fiero, perché, altrimenti, tu finisci pazzo! T’aspettano i tuoi cari per la cena! ” ... Ne sono uscito pieno d’imbarazzo e con il cuore veramente in pena! .
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A volte, a tutti noi viene spontaneo pensare al tempo che ci resta nella vita. Ognuno ha un concetto diverso dall'altro, ma tutti sentiamo il peso di questa spada di Damocle che ci oscilla sulla testa e restiamo in dubbio anche nel fare progetti a lunga scadenza. La lirica è una riflessione sulla nostra vita che ci scorre sotto gli occhi e viviamo con la paura di abbandonare tutto da un momento all'altro, per questo avevo chiesto a Dio di "avvertirmi", ma giustamente non poteva fare un eccezione alla regola.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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