Maledetta notte
La movida sinuosa, ondeggia,
addosso s'attacca collosa,
si resta artigliati dal fetido drago mentre serpeggia,
senza testa ne coda inghiotte le anime...
E con loro la nera notte.
Acre l'odore che l'aria fredda trasporta,
miscuglio di stordimento, di piscio e spasmodico vomito.
ma quale allegria, ma quanta euforia... Solo pazzia.
Caliginosa buia notte mi spezza il respiro,
mi metto da parte osservo il raggiro
ché non è una notte di luna chiara
è soltanto una fuga che poco dura.
Mentre volto le spalle al circo in strada piantato
osservando cartoni ondulati che si muovono come pagliacci
penso dentro il fragore di questo pandemonio ...
...Si salvi chi può ...
Perché siamo soli ... A respirare questa notte ...
Maledetta, come tutte le altre.
©
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