Respiro una notte vagabonda
Il buio è diverso
stanotte
che lo attraverso
con gli occhi che scrutano
i segreti di un mondo randagio
Respiro una notte vagabonda
nello sguardo perso
di un ubriaco attaccato ad un lampione
per sostenere il peso grave del suo dolore
E poco più in là la vuota libertà
di un barbone
aggrappato al suo cartone
che canta una stanca vecchia canzone
Respiro una notte vagabonda
con la sua tristezza profonda
con la sua disperazione rassegnata
E il cuore si riempie di ogni ferita
che incontra sulla strada dimenticata
di chi ha dura vita
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (1)
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M
Maria Francesca24 gennaio 2016
Una notte vista nella sua più profonda realtà,la notte vissuta dagli ultimi. Disperata rassegnazione, nel silenzio tragico del buio.