Io vivo la notte

Vivo la notte
nel suo immenso buio
sollievo e ristoro
richiamo intrigante
dal fondo festante
fontana infinita
feconda marcita.
Amo la notte
maestra e scolara
donna sapiente
del sogno proibito
il mio preferito
al cupo concesso
signore del sesso.
Bramo la notte
sia fosca che tetra
col sangue più acceso
tra luci soffuse
sirene e meduse
incontri segreti
permessi e divieti.
Canto la notte
più dolce che amara
fantasma del vuoto
tra ombre e scommesse
mai uguali e le stesse
regina del nulla
mio trono e mia culla.
©
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