Ah la notte
Ma di chi è ora la notte, che invade
quella che marca stretta la mente
che ti fa diventare anche impertinente
da lasciarti andare come non mai, d'ade
Ma chi più la notte respira
ormai è la notte che ti rapina
ti rende schiavo del mercato
ti seduce e ti spinge a mattina
Per lavoro certo non s'odora
il tempo manca e tutto scappa
ma chi l'adora la fa da padrona
d'essere re di quel mondo, presume
Tanti pregano al tuo restar fedele
al sano, non all'abuso di quella roba
bevi pure qualcosa, non farti bere da lui
guida tu, non lasciare sia lei a guidare
Tante bindelle son tirate di notte
si conta tutto non solo i cocci
si spera sempre non sia all'estremo
ad incrementar il numero nero
Un vecchio saggio a suo tempo mi disse
dopo una certa, in esterna solo
ladri, poliziotti e puttane, ai figli
l'ho ribadito con la richiesta tu cosa sei.
Ma un'africanata mi potrebbe vestire la notte,
lì nella savana d'industria e smog lontana
nel dolce far niente che t'inebria la mente
in forma sorridente, lì sì la notte è viva.
©
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