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Sociale 25 gennaio 2016 · lettura 1 min · 2450 letture

Per non dimenticare

Maria Assunta Maglio 664 poesie pubblicate
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Rumor del treno accompagnava lungo viaggio, vento di tramontana respiri stringeva, sguardo basito di donne e bambini, han visto la neve dai finestrini. Paura aleggiava nel buio cruento, avvolgeva battiti e tristi sorrisi, s’udivano parole, una semplice preghiera, mentre pensiero d’amor nel filo spinato restava. Han visto il fuoco delle fornaci, poi cade il silenzio... ...è il silenzio della morte! E la mia mente, entra nella bolla di silenzio, a ricordar la cenere, vagante ancor ...nell’aria, nel ciel.
#Vento#Ponte#Fuoco#Morte#Viaggio
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Sguardi basiti di donne e bambini hanno visto la neve e il fuoco della morte.

L'autore
Maria Assunta Maglio

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.

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Commenti (8)

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carla composto25 gennaio 2016

sguardi basiti ...il treno che corre verso la morte... ignari guardano il cader della neve... toccante e sentita questa lirica che serve a ricordare quanta quale abominio é potuto esistere... brava l'autrice alla quale porgo il mio elogio

Sara Acireale25 gennaio 2016

Come ogni anno, fra due giorni si celebrerà la "Giornata della memoria" dell'olocausto degli ebrei,. La Poetessa ha voluto fare una dedica in versi ai 6 milioni di ebrei periti nei lager nazisti. PER NON DIMENTICARE, per fare in modo che l'orrore del 900 non si debba più ripetere... Poesia di alto spessore sociale e umano...

Grazia La Gatta25 gennaio 2016

Come si può dimenticare un orrore così grande, un dolore che urla: perché? Bella ed emozionante lirica; piaciuta e apprezzata

Grazia Denaro25 gennaio 2016

Orrore a cominciare in quei treni dove l'arsura li dilaniava, dove dovevano stare per giorni in mezzo ai loro escrementi. Affamati, stanchi e stravolti fino all'arrivo quando cominciavano a dividerli e là cominciava l'orrore dei maltrattamenti e il destino della morte li affiancava senza che ci fosse appello. Una tragedia immane ed orribile che si spera non debba ripetersi mai più. Ma anche oggi si avvicinano grandi tragedie che sono più grandi delle nostre forze. Speriamo di poter vivere in pace con l'aiuto di Dio. Versi apprezzati per contenuto e forma!

Anna Di Principe25 gennaio 2016

Per non dimenticare la tragedia della Shoah la brava autrice versifica un 'emozionante e toccante lirica con immagini crude ma di grande efficacia... Versi incisivi per ricordare come l'uomo possa diventare feroce e privo di quella pietas umana e rinunciare alla propria dignità. Congratulazioni alla Poetessa.

Donato Leo25 gennaio 2016

Momenti di orrore voluti da menti traviate, per la conquista del potere assoluto. Una preghiera per questa gente che è andata incontro a morte orrenda.

Giovanni6225 gennaio 2016

Ricordare per non dimenticare ciò che di più atroce è stato commesso da esseri umani contro altri esseri umani, occorre imparare dagli errori del passato così si dice e intanto continuano le guerre... Poesia molto bella.

Giovanni Licata26 gennaio 2016

Mai più l'atto cruento lederà coscienza umana, nell'opera l'autrice ricorda l'infausto atto, che mondo mortifica.