Olocausto Il giorno della mia morte
Tu che l'aurora hai tolto,
tu che l'alba ai bruciato
dove raggi di sole
oscuri fuggono
dove pungente è l'etera,
ed io piango,
piango per te figlio mio
anche se non ti ho partorito
sei sempre figlio della mia terra,
tu che cammini come polvere
ed io a stento ascolto
quei pianti strillanti gemiti
con le mani cercavo di non udire
ma tu eri là,
a guardare la mia morte.
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