Una pagina Vergognosa della Storia
Ci sono cose in questa nostra vita
che lasciano nel cuore l’amarezza,
un’afflizione intensa ed infinita,
perché il ricordo genera tristezza!
La Storia è incancellabile ed attesta
vicende di catastrofi infernali,
tramanda questa strage assai funesta
al mondo per trasmetter dei segnali
che possano servire nel futuro
a non dimenticare quel massacro
di vittime innocenti! Imperituro
dev’essere l’impegno, perché sacro,
civile e solidale è il rispetto!
Nessuno potrà mai dimenticare
i forni crematori col verdetto
crudele ch’era quello di estirpare
la razza ebrea ed altri prigionieri
caduti in mano al dèmone tedesco!
...Son settant’anni, eppure sembra ieri,
...un terribile eccidio, gigantesco!
L’insegna che c’è fuori sul cancello
di quel bestiale, orrendo agglomerato,
è stata testimone del macello
che il mondo non ha mai dimenticato!
Bambini, donne, giovani ed anziani,
con “il pigiama a strisce” raggruppati
a guisa di animali nei ripiani,
tremavano perch’eran destinati
ad essere bruciati senza scampo!
...Al giorno d’oggi giovani studenti
si recano a far visita in quel campo,
un luogo di ricordi repellenti
con circa tre milioni di persone
che trovaron la morte ingiustamente!
Un posto che ora mette soggezione
e lascia tracce eterne nella mente!
La pagina più nera della Storia
va attribuita al popolo nazista,
fu disumano festeggiar vittoria,
perché fu solo un crimine razzista!
Quei morti ancora gridano vendetta,
un olocausto perfido ed ingiusto,
fu quella una vicenda maledetta
che ancora oggi merita disgusto!
La guerra porta lutti e distruzione,
sospinge l’odio a forme di violenza,
ovunque accade c’è la repressione
e mette fine al mondo e all’esistenza!
Speriamo che il martirio sia servito
a far capire in modo decisivo
che con la pace il vivere è più unito
e c’è l’amore umano più espansivo!
Mai più shoah, ne forme di razzismo
ed iniettar nel cuore della gente
l’amore per la vita e l’ottimismo
per un futuro aperto, trasparente.
E solo quando i popoli del mondo
rinunceranno all’odio ed alla guerra
soltanto allor, nel modo più giocondo,
ritornerà la pace sulla Terra.
Tuttora AUSCHWITZ è simbolo di morte
e il luogo resta lì a testimoniare
quel tragico richiamo, così forte
che IL MONDO NON POTRA’ DIMENTICARE!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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