Paesaggio notturno
Solitaria la silente luna
dal cielo spoglio e senza stelle
sul mondo i raggi spande
che dapprima focosi e forti
si spengono poi per l'aria;
impalpabili le cose avvolgono
le rendono amorfe e vuote
creando lunghe ombre nere
che il tutto confonde e ingrossa
e il vento fugace vagabonda
per le case e la campagna.
Il paese mio è deserto.
Solo il motore col contadino
a cassetta rientra fischiettando
dalla brulla e petrosa vigna;
qua e là una finestra brilla,
le vie si perdono fra le case,
una cartaccia vola e rincorre
due gatti randagi innamorati,
una porta cigolando sbatte,
sui camini il gallo di latta
fumando stride o canta.
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Commenti (1)
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CARMINE DE MASI’Taly1952’27 gennaio 2016
Bellissima poesia, descritta con semplicita' Creando emozione al lettore. Bravo Donato un caro saluto
