Vorrei un sol maggiore
Fiammetta Campione
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Dicono che le note sono solo pallini neri
- pieni o vuoti, poi, la cosa è da decidere
ed ha la sua importanza -
ne ho suonate molte, lo confesso
sfiorando o percuotendo i tasti bianchi e neri
con umile attenzione al chiaroscuro
passando dall’adagio all’impetuoso
percorrendo la tastiera con la punta delle dita
per non sottovalutare l’eleganza
e non violare il patto (anzitutto l’accordo)
col taglio oppure senza, ma sempre con rispetto
perché fosse raggiunta l’adeguata armonia
umilmente ho cercato un compromesso
tra la ragione e il cuore
passeggiando tra intervalli di terza
che spesso propendevano al minore.
Ma il sol maggiore è da sempre il preferito:
non si contano i giorni di rinuncia...
se acciuffo la fortuna per la coda
questa volta mi lego al pentagramma
davvero non lo lascio più, prometto.
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L'autore
Fiammetta Campione
A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (1)
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nemesiel29 gennaio 2016
Si danza tra questi originalissimi ed eleganti versi... al suono di parole ed emozioni, sentimenti... fragilità... Vi è nel componimento una profondità espressa con levità musicale.

