In ricordo della schoah
Quanta ipocrisia,
oh mondo folle
se tutto questo
nelle tue mani
giustifica o nulla,
frammenti di cristalli
frantumati ovvero polverizzati
mentre l'uomo che in te svegliasti
di acuti strani
il terrore vagiva verso l'impero,
me umile che nullo
potei ardire,
per quale avversità
va invadere il tuo essere,
spargerai il mio sangue
ma no l'anima mia
illuminato dal mio Dio
il buio e la tua mente,
ma prima di morire
ti regalerò una lacrima
sopra al mio sorriso.
©
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