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Riflessioni 28 gennaio 2016 · lettura 2 min · 1753 letture

Senza memoria

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Memoria conservativa dilapidata dal tempo infausto, roditori di malafede alterano il passato, a loro dire non comprovato da documenti e fatti oggettivanti la storia affidata ai posteri: foto, registrazioni, attestati scritti non valgono l'integra voce di milioni di derelitti. Genocidio di popolo destinato alla fossa mortuaria dal razziale predominio di Stato che ha ingenerato bestial violenza al limite del pensabile dimostra che la rozza malvagità è indice del grado elevato d'inumana involuzione dell'uomo: reduce d'ingloriosi misfatti, delitti omicidiari di cui fan le spese innocenti vittime sottomesse alla volontà coercitiva del potere austero, avvezzi alla frusta, ai colpi sferzati con duro pugno, al lavoro frustrante... ridotti alla fame, marciano nudi, rivestiti d'ossa e di pelle avvizzita. Non chiamateli uomini coloro che il campo di sterminio ha condannato a morire, ombre di vite consumate dal degrado umiliante, dov'è impensabile sopravvivere, cancellato il ricordo di umana propensione all'amore e solidarietà, vivere è un lontano ricordo, il terrore uccide, giorno per giorno si sperimenta la paura a proprio rischio e svantaggio. recriminando a se stessi colpe imputabili all'appartenenza d'origine, costretti a rinnegare l'identità ebraica onta di sangue che li contraddistingue come diversi. Un marchio di fuoco lascia per sempre il segno dell'empio reato compiuto dall'umanità, persino è difficile potersi appellare alla misericordia divina per espiare nei secoli un peccato tanto osceno.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (8)

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Pagu28 gennaio 2016

La follia nazista vista dalla brava poetessa che in questa sua opera apre a mille riflessioni e spunti. Tante le verità enunciate in questo ampio testo, tanta la rabbia per vite umane sprecate per colpa di belve travestite. Una poesia complessa, immensa e necessaria. Grazie per averla scritta.

Grazia Denaro28 gennaio 2016

La follia nazista che ha distrutto un popolo inerme, tenuto in loro balia, che ha subito le più atroci nefandezze, fino a portarne sei milioni alla morte, senza che nessuno abbia alzato un dito per difenderlo in quegli anni bui dei famigerati campi di concentramento. Gente senza più identità divenuta cenere per l'indottrinamento d'un'ideologia perversa di superiorità verso altri essere inermi. Orrori scoperti che hanno lasciato un marchio d'infamia sugli aguzzini, ma anche su coloro che sapevano e non hanno alzato né un dito e neppure la voce. Un popolo distrutto da belve a cui non si può dare appellativo di umani.

Luciano Capaldo28 gennaio 2016

Quanto ci sarebbe da dire in merito alla follia. Poi quella nazista è stata qualcosa di surreale che non avrà mai dimenticanza. I versi della poetessa sono di dolore, di rabbia, di ribellione e di speranza e noi tutti ci identifichiamo per questo questa lirica la faccio mia. Molto bella.

Ventola raffaele28 gennaio 2016

Talmente grande la follia della seconda guerra mondiale che non basterebbe un libro per descriverla. Lirica emozionante scritta con il cuore.

Clelia Maria Parente28 gennaio 2016

Versi dedicati alla memoria di gente inerme trucidata dalla malvagità di altri uomini senza distinzone di età o sesso. La vita è sempre stata malvagità, l'uomo è sempre stato avverso all'altro uomo. Si desidera più la guerra che la pace e il cuore soffre immensamente e spera giorni migliori, che tutt'ora ancora non esistono. Un elogio alla poetessa che ci ha saputo evidenziare la malvaità umana in modo che essa si dissolva dalle genti. Complimenti.

D
D’Urso Marino28 gennaio 2016

neanche Dio così tanto misericordioso perdonerà mai questi delitti frutto solo della malvagità diabolica dell'uomo...

Alberto De Matteis28 gennaio 2016

Con versi dai particolari agghiaccianti, che mettono i brividi addosso, la brava ed attenta Autrice descrive la tragedia dell'Olocausto in maniera meticolosa e cruda. E nessuno dice infine potrà mai perdonare o dimenticare cosi orrendi misfatti.

molto toccante e meravigliosamente posta, Poesia che ti fa onore splendida Poetessa... sono commosso e ammirato... complimenti.