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Riflessioni 29 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1698 letture

Spoglio viale

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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ormai a due panchine simmetricamente opposte l’una di fronte all’altra assomigliamo; vuote – esse- a definire i margini d’un viale di vita spoglio morto di speranza fosco d’incomprensibile nebbia che d’umide gocce ingobbisce i nostri dorsi fino ad osservar solo il terreno chiudendoci a riccio per il timore di scoprirci a respirare, eretti, un’aria nuova... che sorprenderci potrebbe! ...ormai in quello spoglio viale dimora e passeggiando va d’un grand’amore l’essenza che dal dolore ...ha preso vita per vita aver - in eterno-
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“Si conosce di più l’amore attraverso l’infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini. Émilie du Châtelet, Discorso sulla felicità, 1779” Io personalmente credo che d’amore forse non esista ...mai fine!

L'autore
Luciano Capaldo
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Commenti (13)

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Rosita Bottigliero29 gennaio 2016

bellissima metafora della vita e dell'amore... i pezzi di se stessi sono ovunque anche nell'assenza. Versi di grande bellezza poetica, complimenti

carla composto29 gennaio 2016

l'amore vero non spazi va oltre iltempo e come dice il bravo poeta non ha fine... spesso procura infelicità dolore... versibellissimi che vedono come scenario uno spoglio viale nel quale l'essenza di un amore antico vaga ancora... il mio elogio bellissima

Adele Vincenti29 gennaio 2016

la sofferenza in amore e per altre vicissitudini è indimenticabile... da sostener il cammino della vita ... e due panchine restano vuote, offuscate dall'oltre advenire Bravo poeta apprezzo il tuo scrivere e il tuo pensiero...

Pagu29 gennaio 2016

Una riflessione sicuramente ampia e impegnativa espressa con cura e grande ispirazione in questo lavoro bello da sentire e da elaborare. Il poeta mi sorprende sempre per le geniali metafore che riesce a trovare, al fine di esprimere al meglio quello che è alla base del nostro vivere. Una poesia ben strutturata e che fa pensare davvero tanto.

Giuseppe Gallo29 gennaio 2016

Due panchine poste di fronte ai lati di un viale spoglio. Bella metafora della vita tra due persone non più legate da profondo amore. Amore che comunque ha lasciato una traccia che rimarrà in eterno lungo il viale della vita. Fantasia e creatività danno vita a questa bella lirica dallo stile molto gradevole.

Anna Di Principe29 gennaio 2016

L'essenza di un amore di cui è intriso il viale ormai spoglio, le due panchine vuote ed un'atmosfera invernale opaca e nebbiosa sono i protagonisti di questo bel testo .Di pregio le metafore che esaltano un'anima sensibile e delicata e che danno alla lirica una struttura di una notevole resa poetica .Una lirica che affascina e coinvolge per lo snodarsi di sentimenti e sensazioni. Plauso al bravo Poeta che sempre ci sorprende per la potente vis ispirativa.

Umberto De Vita29 gennaio 2016

Beh, due panchine vuote possono dare l'impressione che siano state abbandonate da una coppia che in quel posto si ritrovavano per fantasticare. Anche l'amore può tramontare e il viale spoglio mette tristezza. Un gran bel testo.

Grazia Denaro29 gennaio 2016

Spoglio viale, orfano di coppie che hanno usato le panchine per vivere il loro amore. Spoglio e gelido viale, non invoglia alcuno a sedersi al proprio gelo. La poesia presenta anche metafore allacciate alla vita, come l'inverno della vita, vita ormai al termine del vissuto. Inverno d'un amore che finisce perché ormai s'è usurato. Spoglio viale perché per la stagione invernale tutto è morto fino a primavera. Una lirica pregna di metafore che presentano immagini inerenti alle varie situazioni. Apprezzata!

Patrizia Cosenza29 gennaio 2016

Una bella lirica originale dove si vedono due panchine vuote, una metafora dove tutto può esser, ed è triste guardare due panchine vuote passeggiando in un viale spoglio ... solo una cosa puo significare la fine di un amore oppure di una vita che non esiste più ... una lirica che entra dentro il cuore bravo poeta

Sara Acireale29 gennaio 2016

È triste constatare quando, nel viale del tramonto, due che si sono amati e hanno vissuto tanti anni assieme finiscono per assomigliare a due panchine vuote. Il Poeta, con grande capacità espressiva e appropriate metafore, rende bene l'idea di due partner che si sono trasformati in panche dal "cuore" sterile. Anch'io penso che l'amore vero non ha fine. Si trasforma, ci vuole maturità e saggezza per non fare morire un amore. Bisogna capire che la passione non può essere più come negli anni della prima giovinezza ma l'amore, la stima, l'affetto e il rispetto bisogna saperli mantenere. È una gioia per me quando vedo un uomo e una donna (già avanti negli anni) che si tengono per mano e si guardano teneramente negli occhi. Questo è AMORE VERO

zani carlo29 gennaio 2016

Veritiera poesia... particolare il paragone con quello spoglio viale che riesce bene nello spiegare l'atmosfera pesante della fine si un amore... non resta che proseguire il cammino.

Antonella Garzonio30 gennaio 2016

Credo che la vita spesso allontani l'amore, gli anni cambiano il nostro essere, il nostro sentire, ci ritroviamo persone diverse e a volte cresciamo in modi diversi... allontanandoci. Panchine vuote, tasche vuote, sguardi smarriti, paura di guardare in faccia alla realtà. Stupenda!

Donato Leo30 gennaio 2016

L'amore, è' l'unico sentimento che non ha orizzonti o confini. Bella metafora espressa con questi versi, che fanno davvero riflettere.