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Satira 29 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1866 letture

A quell’amor d’un contatore (1)

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giampietro corvi c 110 poesie pubblicate
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Ieri ti ho scoperto, mentitore Scrivente d’improvvisi: è vero non si scrive solo per sè stessi. Dunque nessuno fa niente per niente per nessuno? Ora avverto quell’ansia lieve alla speranza, accendersi quando si apre la pagina del bello il contatore scopre un numero di più. Ti si legge in volto una gioia genuina per tanto è pago l’animo al contare. Serena torna a nuovo la voglia di sperare nei giorni dell’attesa d’un prossimo Lettore. Sii lieto oh Vate, al mio verso libero è sollievo.
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Io Scrivente, godo quando leggo che un lettore si è aggiunto al precedente (è la mia paga) e non mi importa (per forza) se per il prossimo dovrò attendere giorni. so che a quel momento gioirò di nuovo e mi si accenderà la speranza di non aver scritto invano se quel l’uno riuscirà a gioire del mio canto.

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L'autore
giampietro corvi c

"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia

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Commenti (1)

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nemesiel29 gennaio 2016

Satira? Fino a che punto? Certamente anche autoironia ma di sicuro conoscenza dell'animo umano e nessun bisogno di nascondere o nascondersi quelle fragilità umane che rendono l'uomo l'animale più controverso presente in natura. Grande verità: non si scrive solo per se stessi. Scrivere è anzitutto, nella maggior parte dei casi, la risposta ad un bisogno, quello di comunicare il proprio sentire e trovare chi ci corrisponda... Un messaggio che non avrebbe senso se insieme al trasmittente non ci fosse il ricevente... un messaggio che nasce forse dalla necessità di sapere che non siamo soli con le nostre emozioni quando "leggiamo" la realtà con gli occhi della nostra anima.