A quell’amor d’un contatore (1)
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
Commenti (1)
Satira? Fino a che punto? Certamente anche autoironia ma di sicuro conoscenza dell'animo umano e nessun bisogno di nascondere o nascondersi quelle fragilità umane che rendono l'uomo l'animale più controverso presente in natura. Grande verità: non si scrive solo per se stessi. Scrivere è anzitutto, nella maggior parte dei casi, la risposta ad un bisogno, quello di comunicare il proprio sentire e trovare chi ci corrisponda... Un messaggio che non avrebbe senso se insieme al trasmittente non ci fosse il ricevente... un messaggio che nasce forse dalla necessità di sapere che non siamo soli con le nostre emozioni quando "leggiamo" la realtà con gli occhi della nostra anima.
