Dalla notte alla vita
Salvatore Testa
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E' la notte
l'eterna mia nemica,
il suo soffio
sussurra anni spenti,
candele consumate
mentre ancor s'esala
l'acre fumo.
Immobile resto
ed il pensiero accosto
tra i gorghi il mio trascorso,
limpide e quiete acque
possano nuova luce riflettere.
L'alba preda del vento
le mie zavorre rendo
e d'azzurro cielo
l'anima ritempro.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (1)
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Sara Acireale31 gennaio 2016
La notte, in questa lirica viene vista come nemica dal Poeta, forse perché fa sprofondare nel buio. Così è la notte della vita, quando la luce scompare dal nostro orizzonte, tutto diventa tetro e senza uno spiraglio di gioia... Però, arriva di nuovo l'alba, trasportata da un benefico vento e il cielo si tinge di nuovo d'azzurro.

