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Ribellione 1 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1784 letture

Una birra e poi

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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In quel ritrovo, fumoso anacronistico bar boccali opachi e grigi vetro scadente e sordo brindano con schiumoso giallo -all’effimero- Gaudenti zombi in una vita mai vissuta persa rincorrendo speranza illusoria di ritrovar se stessi o un’ anima gemella mentre in quel giallo amaro tu... affoghi!
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La ribellione spesso... in una birra!

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Luciano Capaldo
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Commenti (17)

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Giuseppe Gallo1 febbraio 2016

Profonda riflessione sull’abitudine di molte persone di affogare i pensieri che tormentano in un boccale di birra. Si illudono di trovar se stessi, mentre così può solo affogare l’anima, lasciando intatto tutto il resto. Versi gradevoli con contenuto di alto spessore. Bel lavoro.

Paola Paolina Segatto1 febbraio 2016

Bellissimi versi gaudienti. L'affogare i brutti pensieri magari ubriacandosi con boccali di birra! Poesia molto piaciuta!

Umberto De Vita1 febbraio 2016

E' vero, ci sono persone che affogano i loro problemi anche in un boccale di birra rimuginando di poterne venire fuori in qualche modo. Un poesia originale e molto carina.

s
stello cutroneo1 febbraio 2016

Affogare il proprio malessere interiore in qualcosa che, alla lunga, diventa prima un vizio pericoloso e dannoso fino all'estremo. Complimenti al poeta per la tematica altamente sociale trattata con grande abilità poetica e schiettezza. Molto piaciuta e condivisa. Una birra fresca, di tanto in tanto, magari con piacevole, amicale compagnia ci sta bene.

Grazia Denaro1 febbraio 2016

Gente che è dedita ad affogare in quell'amaro e giallo liquido che alla fine gli fonde il cervello. Gente che diviene alcoolista per un qualsiasi motivo come l'incuria della vita, per affogare dispiaceri o per dispregio della vita. Lirica che porta a riflettere...

Sara Acireale1 febbraio 2016

Affogare in un boccale di birra. È possibile. Mi sembra di essere a Oktoberfest, festa della birra in Germania. La prima volta che ho assistito a questa festa sono rimasta trasecolata dalla quantità di birra che arrivava dentro lo stomaco di uomini e donne. Boccali su boccali di birra venivano tracannati, si diventava euforici e poi ubriachi fradici... Anche la birra può creare dipendenza da alcool e diventa difficile venirne fuori. È meglio bere soltanto analcolici... Versi originali che rendono bene l'idea a noi lettori

Pagu1 febbraio 2016

La difficoltà di trovare se stessi, la voglia di una vita che soddisfi tutte le aspettative, poi l'amara constatazione che tutto ciò non è accaduto. Belle sono le illusioni, ma assai tristi le disillusioni. Una poesia ispirata e bella... sempre bravo il caro poeta. Complimenti.

e
emiliapoesie391 febbraio 2016

per dimenticare o per mala sorte molti usano affogare i problemi in una bottiglia di vino o birra o altro ancora, poiché ...non tutti i giorni sono negativi e allora, rimboccarsi le maniche e affrontare le difficoltà...

Anna Di Principe1 febbraio 2016

Niente di più errato affogare le proprie insoddisfazioni o intime lacerazioni nel bere birra, che crea dipendenza patologica. Non è questo il percorso che un essere umano deve compiere per superare le difficoltà create dalla precarietà del vivere, ma fare un'analisi approfondita dentro di sé. Bravo il Poeta che ha affrontato una tematica sociale, che è diventata una ferita profonda e che ci lascia riflettere. Pregevole e armonica fattura poetica... complimenti!

rosanna gazzaniga1 febbraio 2016

Affogare in un giallo amaro... una birra o una tiepida luminosità d'affetti. Originale, intensa poesia, complimenti.

Clelia Maria Parente1 febbraio 2016

Versi profondi in cui si nota l'abitudine di diverse persone, solite affogare i propri di spiaceri in un boccale di birra. Notasi una profonda riflessione del poeta su quest'abitudine, che col tempo porta un senso di pericolosità. La poesia fa molto riflettere. Complimenti al poeta.

zani carlo1 febbraio 2016

Poesia molto bella e verità certa... affogare nell'alcool i propri dispiaceri porta spesso ad una vera e propria malattia estremamente diffusa. Il poeta porta all'attenzione questo argomento con bravura e mestiere.

Grazia La Gatta1 febbraio 2016

Una bella ribellione che è una riflessione molto attenta e veritiera; sovente assistiamo a bevute di birra, soprattutto da parte di giovani; forse cercano di affogare delusioni, tristezza e l'amaro del vivere d'oggi senza speranze, senza futuro e senza ormai più sogni. Piaciuta e apprezzata per tema e per l'occhio attento sul problema.

Daniela Dessì2 febbraio 2016

Si finisce per affogare il proprio malessere nell'alcool, quando si perde di vista il contatto con la realtà ed essa ci sfugge... molti preferiscono perder tempo in un bar piuttosto che affrontare i problemi in modo serio senza perder di vista la famiglia e chi gli sta vicino.

Anna Rossi2 febbraio 2016

Una lirica di profondo significato e soprattutto di riflessione... quante storie dietro boccali di birra e quanta tristezza nel vedere come si può facilmente cadere nel baratro dell'alcolismo senza nemmeno accorgersene. Un plauso al autore che ci induce sempre a meditare.

Donato Leo2 febbraio 2016

Versi veritieri da dove emerge il non saper affrontare le vicissitudini che si presentano. Ci si illude che con uno, due o più, boccali di birra, le problematiche vengono risolte.

Eolo4 febbraio 2016

L'esistenza è continua ricerca che crea inquietitudine. Nella tempesta alcuni affogano i loro travaglio nel bere in un movimento di vortici e stasi. Attente riflessioni, versi puntuali, intensi, senza fronzoli, apprezzata.