Errare è umano
Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
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Un gioco di parola che indubbiamente nutre questa efficace e veritiera lirica. Il poeta, bentornato, sottolinea come in poco tempo tutto possa cambiare creando confusione inquietudine e restando in balia della indecisione di una direzione da prendere. Tutto è il contrario di tutto e questa forma di incoerenza ci rende umani ancorché non bastevole. A mio avviso una lirica seducente sul cui conteneuto ci sarebbe veramente da dire tanto ma accarezza la mia mente e mi fa riflettere e questo mi fa sentire vivo, mi basta.
Un atteso ritorno di chi riesce a far poesia con una forte riflessione; errare è umano, cercar la direzione in ogni senso, esprimere quella gran soddisfazione nell'elevarsi ad umana sapienza. Eppure si cerca qualche cosa in più, qualche cosa che ci porti a trovare la pietra filosofale della nostra vita... che c'è, si esiste nel perseverare... senza farla diventare una "diabolica" sensazione.
Metafore delle rotonde a me cara, no, non ci sono precedenze e con il poeta, l'età scolora e la saggezza è un'utopia. Errare ci rende umani ma questo non ci basta, tutta in questi versi la sofferenza di chi scrive e nel mio caso di chi legge.
Se errare è umano bisogna accettarsi per quello che siamo con pregi e difetti e, forse, solo con questa consapevolezza possiamo migliorare. La coerenza e l'incoerenza esistono ma esiste anche il saper cambiare idea e direzione quando si capisce di sbagliare. La poesia è molto ben scritta e trasmette il sentire del poeta in maniera chiare. Molto piaciuta.
Una riflessione sulla vita, sulle tante insicurezze e i quotidiani problemi. Difficile trovare la via giusta, ma in fondo siamo nati anche per sbagliare. Un testo molto vicino al mio modo di pensare. Poi diventa naturale pensare che quello che abbiamo appena letto sia una grande prova poetica. Ottimo.
I dilemmi fra le varie vie e possibilità della vita in una bella metafora. La consapevolezza di essere umano con i propri errori ma il non accontentarsi di questa scusa per sbagliare. Interessante e significativa.
"...l'età non dà saggezza ma scolora..." errare nei due sensi mi fa umano, mediocre umano medio .E non mi basta" Versi che sono le gemme della composizione, la grigia e triste verità della prima affermazione e, di contro, l'intelligente apprezzamento della nostra fragilità di creatura che fa da trampolino al nostro desiderio di volare, di innalzarci, fra tentativi e false partenze, al di sopra dei nostri riconosciuti limiti.





