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Fantasia 2 febbraio 2016 · lettura 2 min · 1531 letture

Una lampada magica in mani sbagliate

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La lampada che ho visto al mercatino, m’è subito piaciuta e l’ho comprata, sembrava proprio quella di Aladino, però appariva sporca ed ossidata! Pian piano coi prodotti più adeguati mi sono messo all’opera, ho cercato di ripulir gli spazi più imbrattati, con un vigore intenso e appassionato. Ma mentre lucidavo le fiancate è uscita una figura colossale, con le stesse sembianze sublimate del Genio della favola orientale, il quale ha esclamato: “Mio signore, son qui per favorirti, chiedi pure, sarò il tuo bravo ed umil servitore, avrò per te le massime premure! ”. Per accertarmi, ho chiesto gentilmente: “Tu sei davvero il Genio servitore che può aiutarmi in modo diligente? Allora fammi subito un favore: regalami sei numeri divini per vincere al Superenalotto, così potrò disporre dei quattrini ..., ... di questa vita ... mi sono proprio rotto! ”. Il Genio me li ha dati e li ho giocati, la sera stessa è uscita la sestina: quarantatre milioni, già incassati e messi in una banca cittadina! Ho chiesto gli altri numeri, ma Quello, alquanto contrariato mi ha risposto: “Tu vuoi soltanto i soldi e non è bello! Nei tuoi pensieri non sei mai disposto a chiedere la cosa più importante, ovvero, la salute in avvenire! Non credi ch’è un progetto tracotante avere tanti soldi ... e, poi, ... morire? Se cedi questa lampada ad un altro, magari un ammalato permanente, vorrà la sua salute, in modo scaltro, perché dei soldi non gli importa niente! ”. ... Così dicendo rientrò all’interno! La lampada bloccata tra le dita ... Quel Genio, con un tono assai paterno, ...aveva disdegnato ... la mia vita! .
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Nella vita la cosa più bella che si possa desiderare è la salute, ma troppo spesso non pensiamo mai ad essa fin quando non ci sentiamo male. In questo caso la lampada è stato solo uno strumento di benessere finanziario, mentre e giustamente il Genio mi ha fatto rilevare l'importanza della salute che senza la quale la vita diventa un vero inferno.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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emiliapoesie392 febbraio 2016

bravo bella e geniale di grande insegnamento diretta a tutti quelli che bramano solo soldi... grazie...