Inadeguata
Paola Riccio
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Mi dicevi che ero inadeguata
per i miei pensieri troppo scoscesi,
il mio chiedersi perché i palazzi sanguinano
e i viali non sono lastricati di polvere di stelle.
Eppure io ti amavo senza strategia
come un cane segue il padrone
o come un bambino che quando sogna ride
e scopre che nei sogni è libero.
Cercavi un tetto di marzapane,
la purezza di un rifugio da focolare,
i sentimenti buoni da catechismo del sabato
conditi da capelli biondi da fatina.
Potevo offrirti i miei demoni scomposti
le mie angosce rivelate senza pudore
quando l’alcool ci rendeva indifesi
e i miei versi liberi senza ambizioni.
Potevo offrirti l’amore ma tu
ne eri inadeguato.
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L'autore
Paola Riccio
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
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