Happy days

C'ero anch'io
sopra prati lancinanti,
emozionati sotto antenne
coi tetti
che scottavano di televisioni.
Anni ottanta,
colla da parati
su cui ogni cosa
era la prima
a rimanere appiccicata,
frutto acerbo di una linfa
che euforica danzava
per dar ragione
a fiumi azzurri.
Ci morivano le foglie
dall'ossigeno più vero;
non il tempo
necessario per scordarlo
e negli odierni lunghi dissapori
un attimo di panico
ci sembra suggerire
quanto meglio
fosse allora.
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Commenti (1)
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Paola Paolina Segatto2 febbraio 2016
Bellissima poesia sulla mitica serie tv di "Happy Days"! Bravo a ricordare anche la sigla? Vivissimi complimenti per la poesia. Molto piaciuta.
