Del vivere il recto e del morire, ... il verso? (1)
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
Commenti (2)
Un incipit che la dice lunga. Si, abbiamo voglia di respirare aria nuova ma l'ossigeno è scarso ahimè ed è questo che ci stordisce insieme al desiderio di ubriacarsi di nuove speranze, come sempre abbiamo bisogno di esorcizzare le nostre paure, di sminuire le angosce, di lasciare occultate le nostre fragilità che ci sbattono in faccia i nostri limiti. Eppure in questi versi scorriamo idillici paesaggi...è speranza o desiderio, bisogno vitale di un ritorno all'utopia?
La maschera per vivere (o soppravvivere) e l'interiorità della poesia per consolarsi... una poesia originale e profonda!

