Tango e dintorni (XII)
Ma com’è
che l’amore va e
torna
e ogni volta
scuote il passato
e lo trasforma
e lo racconta
e lo getta
e lo raccoglie di nuovo
e sa l’effimero
e sa l’abitudine
e il dolore
la perdita
il presagio
la collera
coltelli affilati
ma che importa ora
tutto è
nell’energia sapiente
del giocoliere
che ride
ride
e si diverte
e lancia in aria queste lame
e le guarda volteggiare e le riprende
e non si ferisce ormai più
con la grazia
di chi sa.
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Commenti (1)
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Gerione4 febbraio 2016
Mi piace molto ... questa idea dell'amore, legata al tango (musica & danza) e ai vari periodi dell'anno ... e quindi della vita ... Inoltre noto il tuo impegno pure nell'utilizzo di termini "diversi" e "speziati" ... Leggerti m'ha "arricchito". Brava! .
