Ricordi lontani
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Ricordi il sentiero che
conduceva al mare, dove
lo sciabordio dell'onda
confondeva la tua voce
che chiamava il mio nome.
Volavano come una carezza
sulla mia pelle, le sillabe
che pronunciavi e mai ci
stancavamo di sole e di
acqua.
Dell'odore del fieno nel
campo dove poco prima
ondeggiavano al vento
le dorate spighe.
E mi confondevo tra l'erba
alta più di me, che mi
nascondeva tra il cielo e
il campo rosso di papaveri.
Poi fu rosso di sangue, di
nera morte e in nessun altro
luogo trovai più la tenerezza
per la mia anima.
Non servì a nulla odiare
i padroni invisibili del mio
destino, il minuscolo corpo
si arrese al battito sordo del
cuore, e mi feci pietra tenace
rinchiudendomi nella fredda
torre della mia impotenza.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi9 febbraio 2016
Il destino è quello che è purtroppo non ha padroni, noi siamo artefici delle nostre consapevolezze nell'affrontare la vita e i pericoli insiti nella quotidianità, credo che non possiamo fare nulla contro il fato ma secondare gli eventi rimane una nostra priorità.

