Nel mio sogno bambino
alias Marina Pacifici
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Ti offrii i petali dei miei verdi anni,
dispersi nel vento
dopo la tempesta.
Mi donasti i frutti del tuo autunno d'oro.
Al termine della tormenta
il ricordo di noi campeggia
e in vivida dolcezza mi resta.
Era un ottobre fra serene colline
e Firenze scintillava
nei colori miti e puri dell'amore
che ci portarono
in una superba campagna verso Siena.
Ci accolse festosa
una sinfonia di ulivi al vento
e di cipressi ordinati in filari.
Era l'incanto agreste della Toscana
o forse soltanto la carezza dei tuoi occhi cari.
Sorridimi, poeta.
In un esilio lungo una vita
mitiga nel silenzio la pena.
Regalami un tramonto fiorentino senza pari,
uno scorcio d'Appennino.
Resta come allora
nel mio sogno bambino.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli4 febbraio 2016
Una delicata poesia d'amore, la simbiosi tra natura e sentimento puro, dove la terra generosa si fa cornice complice della bellezza delle cose più vere. Stile fluido e pulito la penna dell'autrice, con cui dipinge sempre piacevoli armonie. Ovviamente sono di parte, amando la terra di Toscana dalla quale ho imparato la bellezza.
s
stello cutroneo5 febbraio 2016
Componimento che esalta la bellezza dei luoghi della gioventù con i sentimenti ed i sogni vissuti con occhi bambini. tanta delicatezza e dolcezza in questa poesia molto apprezzata.

