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Sociale 5 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1326 letture

Senza ritorno

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Orizzonti, nessun confine perenne viaggio in infinito pensiero va. Emostatico laccio affligge quel braccio ed una serrata bocca trattiene ancora l’amaro di un rigurgito di vita che a fatica sale attraversando il cuore in cerca proprio di quell’ultimo viaggio ...senza ritorno.
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Quante vite... senza ritorno!

L'autore
Luciano Capaldo
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Commenti (11)

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zani carlo5 febbraio 2016

Difficile giudicare... non mi hai sfiorato l'esigenza di un atto così innaturale... sono stato anche io perso in balia della vita ma senza mai arrivare (neanche lontanamente) a quel punto... Poesia cruda e purtroppo ancora così attuale.

Sara Acireale5 febbraio 2016

Quante vite senza ritorno, senza appiglio e, alla fine, un laccio emostatico e una siringa per porre fine a un'esistenza travagliata. È difficile giudicare, forse chi non si trova in una determinata situazione non può comprendere... Versi che entrano dentro le viscere e fanno riflettere...

Umberto De Vita5 febbraio 2016

Non è facile stabilire, giudicare e/o condannare. I giovani di oggi non sono immuni da pericoli, purtroppo. Poesia attualissima e vera.

Anna Rossi5 febbraio 2016

Una lirica che lascia l'amaro in bocca per l'attuale flagello della nostra società.Pensando ai tanti giovani intrappolati in effimere sensazioni che portano inevitabilmente al buio della mente e spesso anche del corpo. Grazie all'autore per averci regalato un'opera dai toni che colpiscono l'anima...

Daniela Dessì6 febbraio 2016

Versi toccanti, d'infinita tristezza, ben descrivono la triste condizione di chi imbocca una via senza ritorno, infliggendosi del male inconsapevole o meno dei gravi rischi a cui va incontro.

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stello cutroneo6 febbraio 2016

Il poeta tratta con delicatezza un argomento crudo e spinoso, vite gettate in cerca di chissà quale rimedio, quale vita. La vita meriterebbe di essere vissuta meglio e più affondo, ma la società moderna ha tempo di ascoltare e lenire le sofferenze interiori di queste persone? Molto piaciuto il modo in cui viene affrontata la tematica, Apprezzo veramente tanto e condivido.

Anna Di Principe6 febbraio 2016

Una realtà sempre più tragica che avvolge e imprigiona l'anima di molti al fine d'intraprendere un nuovo percorso esistenziale... ma miraggi e sogni si rivelano effimeri e inconsistenti e per di più con l'aggravante di ritrovare se stessi danneggiati sia nel corpo che nella mente. Una significativa lirica che pone dei punti di domanda e fa riflettere, soprattutto nell'attuale società dove è facile irretire giovani fragili ed indifesi. Versi pregevoli con lemmi essenziali e crudi che ben definiscono la problematica affrontata dal valente Poeta. Chapeau!

Grazia Denaro6 febbraio 2016

Una realtà amara di vite senza ritorno che stroncano giovani vite che cercano un viaggio che spesso è senza ritorno. E' difficile giudicare, bisogna riflettere e chiedersi i perché di tante persone che attraverso questo tossico pensano di vivere, e invece vanno silenziosamente a morire.

Eolo7 febbraio 2016

Struggente ed amara dove la vita fluisce intrisa di presagi di morte .Un viaggio agghiacciante alla ricerca di se stessi, spesso senza ritorno. Testo che emoziona, il mio elogio.

Pagu7 febbraio 2016

Un ultimo viaggio senza ritorno, una vita che viene spenta e sciupata. Il poeta ci regala una poesia drammatica e intensa, scritta per colpire e far pensare. Un lavoro importante.

Francesco Rossi9 febbraio 2016

Ancora una volta mi ripeto, composizioni che stimolano il dibattito, in questo caso implicito il riferimento all'eroina di cui molti miei amici ne sono rimasti vittime.