Afro

Gli occhi come il fumo,
della notte il fratello,
la savana il suo profumo,
di sabbia il suo capello.
Senza pace e senza terra
cerca invano la sua casa,
è fuggito dalla guerra
la famiglia è stata rasa.
Ove lui trova l’approdo
della gente sente il rifiuto,
alla gola sente un nodo
cerca solo un po’ d’aiuto.
È un compagno disgraziato
d’esser nato non l’ha chiesto,
col destino tormentato
da un incarnato a lui funesto.
Esser afro a questo mondo,
per un giorno basterebbe
a chi l’odia nel profondo,
allor forse capirebbe.
©
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