Pensieri di un Tramonto di insolito Febbraio
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui
Fu una giornata di marzo in febbrajo,
con il suo vento, or freddo ma gentile,
e con le prime viole a sbocciàr, l'ajo
dei Sogni miei, e con un Sole d'aprile.
Ma almèn ci fu un inverno? All'arcolajo
Prosèrpina qui intesse un fior sottile,
la prima margherìta. E su' un fienile
va col primo suo gregge il suo bestiajo.
Fu una giornata di marzo in febbrajo!
E così non vi fu l'inverno. Muore
l'ùltimo e il primo ghiaccio. Ed è il Tramonto
della sognata campagna di neve.
Ma ora chi geme?
Sento: cantàr l'usignuoletto solo,
e il pàssero che torna dalla sua Africa,
e l'allòdola urlàr al vespro insano.
Canta il suo ramo?
E questo inverno come può da me
èsser compianto, ché tanto l'odiai io?
E perché ei mi sussulta? E il cuore? Dìtemi!
Ma ora chi geme? Chi canta da un ramo?
Vedo il Sole cadèr, di là, oltre i monti,
e il cielo farsi oscuro, e questa Notte
che preludia alla nuova Primavera
forse non vièn a ridarmi la Vita,
ma a uccìdermi i nebbiosi sogni, e i miei
ricordi in quello che è un Destino eterno,
ove è sempre lontana l'alba mia,
e più lontano Iddio.
Apri gli occhi, oh Pöéta, e cogli l'àttimo
di questo Cielo, e divenìr perenne:
non piàngere l'inverno. Forse sei
ancora giòvane, e la Primavera
nuovi Sogni ti serba, e nuova Vita.
No! Giammai! Non tèmer! Ma confida
nel fiorellìn di questo tuo Dio!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
