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Riflessioni 7 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1264 letture

Chiudiamo gli occhi e tutto appare uguale

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Chiudiamo gli occhi, intorno tutto è piatto tutto appare morto, oggi ogni cosa ariamo, campo pezzo di strada asfalto, distrattamente o forse consapevoli. Tutto sarà uguale indistinto amorfo, è il criterio giusto per chi non sceglie o di chi s’esprime per esercitar la bocca, virtuale anch’essa ahimè! E la parola cade tra le zolle o come incenso sale ad ubriacare l'aria. Inutile, chiudiamo gli occhi sul tutto inutile, andiamo avanti, una folla di solitudini a illuderci che basta prendersi per mano, per non sentire la monotonia. Siamo poeti, tutti siam poeti, leviam la voce anche se stonati chiamando canto un qualsiasi strazio che svuoti l'anima della sua triste pena Resta così quel perenne dubbio in chi ignaro d'aver meritato un vero applauso o un complimento apocrifo, alza lo sguardo a cercare il cielo. E' su un filo d’olio che sempre il piede scivola
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E' più facile pensare al nostro mondo, quello che ci circonda più da vicino, fatto di omogeneità ed uguaglianze, anziché di dissonanze e diversità. Spesso, queste ultime, le notiamo, ma preferiamo chiudere gli occhi, così tutto ci appare adeguato. - R. Sacchi -

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (2)

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Francesco Rossi7 febbraio 2016

Un bel testo la poetessa usando scrittura creativa per dare sollievo all'ubriacatura dell'aria. Sinotano particolarità intime che la poetessa usa con arte tra le righe.

nemesiel8 febbraio 2016

Uno scritto profondo, una riflessione acuta e intelligente in versi che fanno annuire, che mettono a nudo cuiò che siamo... un adeguarsi amorfo, grigio, indolente o forse...è solo paura. Più di un passaggio trasmette con forza la nostra condizione, una solitudine che resta tale, creature che il cielo sembra possano solo guardarlo. scivoliamo di continuo e basta così poco... appena un filo d'olio