Il fantoccio
Spaventapasseri... come ti ho visto, dall'alto di un ponte
nella terra, ricca di pietre, lembo di luce in un mare d'ombra,
opulento saio francescano ai tuoi piedi...
Solitario fantoccio col cappello, nobile immagine nel giorno,
orrida nelle tenebre...
immobile e dinamica per capriccio di lume;
ti basta una nuvola per disperare o sorridere...
nella lama un tempo c'era un fiume,
oggi la vite intreccia una tenda di pampini,
il campo arato slarga sino al mare,
nei solchi la via s'arresta alla sabbia lì finisce il tuo regno...
ho la bocca colma di nebbia,
la gola schiuma parole che non controllo, tutto mi turba...
una cappella sulla strada sembra una Madonna con la corona di spine
immagine assurda...
quando strappo quei rovi l'ingresso del sacello si spoglia.
Brullo ogni pensiero...
il sentiero mi restituisce tranquillità, ma per un attimo...
sull'orlo di un pozzo riposano gabbiani incuranti del silenzioso spauracchio...
al passo quella quiete
è interrotta da un frullo d'ali che percorre l'aria
in ogni direzione...
di nulla si preoccupa un gatto immobile nell'odore del sole.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
P
Tutte le opere →
L'autore
POMODORO Vito Giovanni Sergio
Nato a Molfetta (Ba) il 02/06/1952 ha pubblicato nel 1999 il libro "Fiori d'ombra" Casa editrice LIBRO ITALIANO di Ragusa Nel 2001 ha pubblicato il volume "L'Inganno" per I Tipi delle Edizioni MEZZINA Molfetta. Con la stessa casa editrice nel 2006 ha stampato un volume di racconti brevi e poesie: "Le Brouillard".
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!