"La morte delle tenebre"
Stefano Drakul Canepa
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La morte delle tenebre
era in quel segreto
in un respiro di fata
tradita dal mattino
La notte non sarebbe
mai più ritornata
nera come un tempo
nel dolore di un presagio
La fine delle ere
era appena annunciata
ed ancora sbocciavano
i fiori neri del deserto
L'aurora non avrebbe più
avuto i suoi colori
densi come l'amore
sussurrato nel silenzio
Di un ultimo bacio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Giorgia Spurio7 febbraio 2016
A parte che i Trobar De Morte mi piacciono tantissimo da sempre. Comunque la poesia merita "come sempre". Gli antichi greci filosofi affermavano che la luce non poteva esistere senza la tenebra, il male non poteva esserci senza il bene, e viceversa. Ogni azione ha il suo effetto, ogni cosa ha le sue conseguenze, anche impensabili. Qui si parla della morte delle tenebre, le vere vittime di una fata tradita dal mattino. La notte sarebbe cambiata e così l'aurora, gemelle riflesse sullo stesso specchio. La notte non più nera, non più con lo stesso dolore, tuttavia l'aurora, anche lei, non più uguale e l'amore non più lo stesso. bella

