Perso
Saverio Chiti
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Su vie senza ritorno, ti senti perso
come squallide ore nel volgere del giorno...
ti guardi attorno e tutto sembra falso
come il passaporto che ti porti in tasca
o nel cuore, la promessa di un tuo ritorno
tutto è andato come invece non doveva accadere
un viaggio atroce per deserti, e fame
un imbarco pagato a caro prezzo e tanto odio all'arrivo...
eppure tu eri partito con una speranza di vita
di una vita fatta di certezze, ma che ora mostra il vero volto
io non ti conosco
così come non conosco il tuo nome o da dove dici di venire,
io non ti chiedo quel che ritieni giusto
perciò non sentirti perso agli occhi miei...
anche io non sono certo d'essere quel che vorrei
tu chini il capo a ogni domanda facendo finta di non capire
tu in realtà sei tutto ciò che non puoi asserire, ossia solo un uomo senza ritorno
un essere umano a me uguale, nonostante il colore o l'idioma...
solo che io credo ancora d'essere normale
mentre tu hai già capito che la crisi mondiale
può farti perdere ogni cosa o affetto
ti senti ora perso, e io mi sono già perduto
in vie già percorse da chi come noi
sente il bisogno di lasciare la sua terra
per continuare a sopravvivere nel tempo...
ti senti perso, senza ritorno
io che dall'alto ti guardo, comprendo invece
che mai più ci sarà giorno
laddove il buio ha posto la croce.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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