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Donne 9 febbraio 2016 · lettura 3 min · 2656 letture

Vita tormentata d'una giovane violentata

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Ti prego, mamma, sono innamorata, non togliermi quest’ultima speranza! Sai bene che son stata violentata ed ogni notte dentro la mia stanza rivedo sempre quell’orrenda scena e, soprattutto, la sua truce faccia nel mentre gode per l’azione oscena accompagnata a ignobile minaccia! E con la mano sopra la mia bocca che m’impedisce di chiamare aiuto, un ìncubo tremendo che ti blocca, ti senti schiava di quel dissoluto che appena terminata la violenza è, poi, fuggito! Sola, in quel momento, in stato di assoluta sofferenza per quello stupro infame e virulento ...! A scuola, i tanti amici, la famiglia, m’accettano con giusta compassione, ma pure in questo il cuore si aggroviglia, perché non vedo più nelle persone che prima dispensavano il sorriso stampato sulla faccia e compiacenti ..., adesso han tutti un’ombra sopra il viso che mi nasconde i veri sentimenti. A volte dentro casa con mio padre ci sono degli sguardi inconsueti ed ora, pure tu, che sei mia madre, m’opprimi con i soliti divieti! Nessuno può capir quel triste dramma che m’ha distrutto il mondo in una sera, neppure tu, e mi dispiace mamma, con tutto che ti atteggi a consigliera, ma io non sono più quella figliola tranquilla, bella, sempre sorridente, vorrei gridare forte, a squarciagola, la rabbia che affluisce nella mente, lor quando mi riappare quella scena di notte con l’angoscia che mi opprime e non mi fa sentire più serena, perché la vita non è più sublime! Da poco ho conosciuto un bel ragazzo, uscito da una torbida esperienza e stava quasi per diventar pazzo, stressato per la grave sofferenza d’un matrimonio andato alla deriva! Il nostro incontro è frutto del destino, entrambi senza alcuna iniziativa e con il cuore sempre più in declino ci siamo compensati nel dolore. Gli ho subito svelato l’aggressione, lo stupro, la vergogna ed il terrore patiti in quella vile costrizione! L’ho visto molto attento e comprensivo, m’ha reso meno chiusa e più felice. Da parte mia, in modo costruttivo, gli curo la recente ‘cicatrice’. Capisci mamma, stiamo ritrovando, insieme, quel concetto della vita che ci hanno tolto in modo miserando, con lui vicino ... sono rifiorita! Ti prego, mamma, non mi dire niente, seppure sarà solo un’avventura, con lui mi sento nuova e dirompente, lo amo tanto ... e non ho più paura! ” La madre intimorita dalla gioia espressa in quella lunga confessione, lasciò cadere ogni altra scappatoia e l’abbracciò con tenera passione!
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Aver patito una violenza significa soffrire sia di notte che di giorno, a scuola durante le lezioni, a letto col buio della notte, è un tortura senza fine e solo un nuovo amore basato sulla reciproca comprensione può ridare quella serenità perduta, in questo caso è la confessione di una figlia esasperata che cerca aiuto nella madre afflitta.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Giuseppe Vita9 febbraio 2016

Noto in questa poesia l'attenta costruzione che il poeta fa d'una ossessionante situazione in cui la donna cade allorché subisce violenza e stupro. D'altra parte la speranza d'aggrapparsi ad un nuovo amore condiviso ed il consenso materno che ne rafforza il sentimento. Grande scrutatore dell'animo delle donne è l'autore. Complimenti!

Elena Artaserse9 febbraio 2016

Nell'animo di ogni donna che ha subito violenza rimane un peso gravoso che rimarrà per sempre. Il comportamento degli altri non aiuta a cancellare i momenti di disperazione visssuti in tale esperienza. Nutro per questi abietti individui un risentimento implacabile e faccio appello al Dio misericordioso che non lasci impuniti simili oltraggi. Come sempre l autore ha saputo comprendere l'animo femminile. Complimenti!