Inverno
Ti penso,
ti penso e ti racconto
inverno mio sempre più
freddo e lento
nel ritornare a quei tepori
che sanno dire primavera.
Ti penso,
ti penso e ti ascolto
nel morbido cadere
lieve della neve
(quello sì davvero bello)
ma molto più si fa sentire
il passo vitreo e gelido
del ghiaccio che rapprende.
Ti penso, inverno,
ti penso e mi racconto
che in fondo è solo colpa tua
l’inganno fascinoso
del fuoco acceso nel camino
per far sentire al caldo anche
chi di freddo da tempo sta
tremando, forse morendo.
Ti penso, inverno,
ti penso e aspetto
pregando ad aperte mani
che ad ogni oggi ancora
sopravvenga il suo domani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi9 febbraio 2016
si legge e si percepisce il senso dell'inverno intercalato al tepore lasciando aperte le porte dell? attesa per la nuova primavera:
Antonio Biancolillo9 febbraio 2016
Riflessioni... ma anche introspezione profonda visto che i pensieri nascono da quell'io interiore che sovrasta l'anima "volta verso vuoti orizzonti"... Nella solitudine del freddo inverno, racchiuso nel tepore del caminetto, si crea un incontro tra noi ed il nostro intimo... ed è proprio in quei momenti in cui veniamo a piena conoscenza di noi stessi verso gli altri, ripensando alle altrui sofferenze... a noi e volare sempre più in alto, adunando "spore di speranza"tra i pensieri..."fino ad aprire varchi di luce" e far diventare realtà i passi di una nuova primavera... Molto apprezzata...

