In quel bisogno

Da quelle
ombre fresche degli alberi,
c’è sempre gioia in quel raccolto;
cogliere gli ulivi ... la stanchezza ha
prodotto; ero con gli occhi fissi in
quel sol calante, nel buio le fobie
del viaggio mi prende.
Un ritorno
sereno grazie alla Madonna,
l’abbraccio al’amata però qualcosa
non torna; insospettita lei mi sorride;
non ti vedo la fede! Nel guardarmi il
dito ho capito tutto e cambiai
di colore.
Pioveva nella
notte e la paura di partire
incalza, sentii una voce sottile
che mi diceva; siamo alle solite;
se credi ... puoi partire non fare
il fifone, hai perso l’anello o
la fede?
Il tempo era mite,
piovigginava ogni tanto; con la
Sua presenza, quel viaggio diventò
bello; nelle casse pieni d’ulivi cercai
l’anello, scontento e deluso di non
trovare niente, provai nella rete
tra le foglie.
Di quel bisogno
c’è un vero scoraggiamento,
la Madonna mi guida ... come una
mamma e m’illuminò come una stella;
aprendomi Divinamente le porte del
cuore e del cervello, togliendo il
chiavistello.
Al’imbrunire, in quel
silenzio ... una voce mi sussurra
nella mente, non cercar più ulivi vai
a cercare l’anello, non c’è più tempo!
L’argento degli ulivi illuminò l’anello,
nei declivi di quel terreno tutto
diventò bello.
©
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