Vorrei
Salvo Scamporrino
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Vorrei parlar di solivaghi cuori
che il destin giunge tra di loro,
al fin d’aver i medesimi dolori
e d’ugual gioie cantare in coro.
E’ mio desio narrar di sentimento
c’ogni confin trapassa e cieco
sbatte, spinto da furioso vento,
contro ogni pregiudizio bieco
e d’esso si fa sberleffo e vanto,
pregiandosi d’Amor che passa
e oltre l’inganno si porta fiero:
col suo lieve andar sconquassa
d’indegno odio il cupo pensiero.
Vorrei, coll’animo di chi aspira
all’abbraccio col mondo intero,
donare dolce poesia che mira
all’intimo che si nutre del vero.
Vantare tutto ciò che d’essenziale
è nello sguardo e nel portamento
d’ognun, che non avvezzo al male,
fa della sua vita un sacramento.
Vorrei, ma io oramai non posso,
non veder sofferenza dell’umana
razza, che sprofonda giù nel fosso
di paludosa acqua, nera e malsana
e in tal modo annegar nell’egoismo
che a triste solitudine conduce,
fin sotto, nel profondo cinismo,
ove del sole più non batte luce.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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