Aleppo
alias Marina Pacifici
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C'erano giardini
all'ombra degli ulivi
fioriti di rose bianche,
non mani febbrili
a scavare sotto le macerie
disperate e stanche.
C'erano i treni
che correvano lungo la ferrovia,
non l'aria immota
greve nell'odore della morte
in un'inenarrabile agonia.
C'era il passo di primavera delle donne
brune con le chiome libere al vento
non l'orrore dei veli
ed occhi rassegnati in terrore e sgomento.
C'erano le scuole
ed il sorriso dei bambini nei cortili
colorati da un coro
mentre il giorno donava un canto
in una sola voce,
non la pena degli orfani di guerra
con lo sguardo disarmante
dell'innocenza fanciulla in silente pianto
che di una vita assassina
già porta la croce.
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