Il sonetto dell'autunno

D'improvviso il cielo ammutolisce.
Di smeraldi si spoglia la foresta.
Il vento vagabondo ruggisce
fra gli alberi ormai a siesta
Mentre pare dica al bosco:
" Vien l'autunno amico mio!
Repente s'avvicina il fosco
e l'aria fredda vecchio mio.
Non porto più per la montagna
garrir di passeri e di rondinelle
solo la continua e crescente lagna,
con lo stanco aleggiare di farfalle,
del contadino che pensoso sogna
i semi diventare molte granalle “
frumento
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