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Impressioni 12 febbraio 2016 · lettura 3 min · 1073 letture

Idillio bucolico e romantico - Il Tramonto dell'Inverno

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Tramonta - ahi - or l'ùltimo inverno, e l'estrema sua nebbia muor, qui, oltre il falbo orizzonte, e lì, al cerulèo singulto delle valli mie, e scioglièndosi, dunque, affigge le ombre sue sugli arati campi, e sulle tombe di questi ùmidi ossami di questi orni, e di queste betulle, e delle querce che lentamente cùllano i germogli e le tìmide gemme appena nate, e che prepàrano i nidi alle allòdole, e al cinguettàr dei pàsseri selvaggi con queste fronde e questi rami insorti al gelo delle nevi che non fùrono, e i cascinali alle ròndini i suoli, e dove si protrae di più il meriggio quieto, e tarda vien la sera co' i suoi vespri, e con gli spettri della Notte irrisa, e con la Luna che a metà si mostra, intimidendo ella in vêr la sua Pasqua, eterno divenìr di Sogni ardenti. E quivi il borgo mio si volge a festa, ei salutando i suoi santi patroni, e discernendo la campagna intorno, e sospirando ei alle ripe fatali della sua Arbogna, e dei suoi almi rigàgnoli, e salutato il Carnevale attiguo, e morsi e il pomo e il fiel della Quarèsima, or che la Primavera par vicina, e saltellante, co' i primi suoi fiori, e i nontìscordàrdimè piccolini, e le sue margherite, e le sue viole, quando pulito e terso è il cielo, e l'alba mi mostra le lontane città, e i snelli campanili campani di Nicòrvo, e poi di Vespolàte, e i boschi a vìvere, dove andrò a passeggiàr con il mio cane, e io rimembrando la mia infanzia antica, e nuovamente gemendo io a' miei Sogni perduti, e qui anelando alla ventura estate, e alle Alpi mie care e söàvi. E così quando vien la Notte oscura, che è ancora e per un po' regno del verno un pàllido occhio di Luna si avventa tra le nubi del muto e immane vespro: un occhio che si schiude a Primavera, or lentamente, e tìmido fors'anche, e che piange onde di Vita in sui vèpri che lenti... lenti sbòcciano in faggeti, e in freschi salici, e in flèbili càrpini, quando quest'iri ammiro io tra le pietre dei tetti, e i campanili del päèse, tra quei di Santa Maria e di San Rocco, neo gòtico quest'ùltimo e sublime, dove in fiore ci pingo le Gargòlle invisìbili a urlàr al primo vento che odora di mughètto e di sue rose. Sì... Sarà presto la stagiòn mia bella! Ma non v'è gioia e né pace nel mio cuore! E tutto è solo un Sogno!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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