Idillio bucolico e romantico - Il Tramonto dell'Inverno
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui
Tramonta - ahi - or l'ùltimo inverno, e l'estrema
sua nebbia muor, qui, oltre il falbo orizzonte, e
lì, al cerulèo singulto delle valli
mie, e scioglièndosi, dunque, affigge le ombre
sue sugli arati campi, e sulle tombe
di questi ùmidi ossami di questi orni,
e di queste betulle, e delle querce
che lentamente cùllano i germogli
e le tìmide gemme appena nate,
e che prepàrano i nidi alle allòdole,
e al cinguettàr dei pàsseri selvaggi
con queste fronde e questi rami insorti
al gelo delle nevi che non fùrono,
e i cascinali alle ròndini i suoli, e
dove si protrae di più il meriggio quieto,
e tarda vien la sera co' i suoi vespri,
e con gli spettri della Notte irrisa,
e con la Luna che a metà si mostra,
intimidendo ella in vêr la sua Pasqua,
eterno divenìr di Sogni ardenti.
E quivi il borgo mio si volge a festa,
ei salutando i suoi santi patroni,
e discernendo la campagna intorno,
e sospirando ei alle ripe fatali
della sua Arbogna, e dei suoi almi rigàgnoli,
e salutato il Carnevale attiguo,
e morsi e il pomo e il fiel della Quarèsima,
or che la Primavera par vicina,
e saltellante, co' i primi suoi fiori,
e i nontìscordàrdimè piccolini,
e le sue margherite, e le sue viole,
quando pulito e terso è il cielo, e l'alba
mi mostra le lontane città, e i snelli
campanili campani di Nicòrvo,
e poi di Vespolàte, e i boschi a vìvere,
dove andrò a passeggiàr con il mio cane,
e io rimembrando la mia infanzia antica,
e nuovamente gemendo io a' miei Sogni
perduti, e qui anelando alla ventura
estate, e alle Alpi mie care e söàvi.
E così quando vien la Notte oscura,
che è ancora e per un po' regno del verno
un pàllido occhio di Luna si avventa
tra le nubi del muto e immane vespro:
un occhio che si schiude a Primavera,
or lentamente, e tìmido fors'anche,
e che piange onde di Vita in sui vèpri
che lenti... lenti sbòcciano in faggeti,
e in freschi salici, e in flèbili càrpini,
quando quest'iri ammiro io tra le pietre
dei tetti, e i campanili del päèse,
tra quei di Santa Maria e di San Rocco,
neo gòtico quest'ùltimo e sublime,
dove in fiore ci pingo le Gargòlle
invisìbili a urlàr al primo vento
che odora di mughètto e di sue rose.
Sì... Sarà presto la stagiòn mia bella!
Ma non v'è gioia e né pace nel mio cuore!
E tutto è solo un Sogno!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
