Mangiavi le mie dita
massimo turbi
1245 poesie pubblicate
+ Segui

immersi respiri
appaiano sui seni baciati
dalle lingue avide
di riversi piaceri
stillante sul corpo
di perversi capricci
ti ho amata dal primo istante
nuda tra le mie gambe nervose
avvolti nella passione sfrenata
ti presi sul tavolo da pranzo
vestiti ancora a festa
e già ansimavi come una valchiria
non riuscendo a capire
da dove venisse tutta la pazzia
della passione mai provata
mangiavi le mie dita
impregnata come eri
dal mio sesso gonfio
non avendo via di fuga
raggomitolata con le gambe
sulle mie spalle
ed io in piedi come i bronzi di Riace
scatenando la virilità assopita
ci dimenavamo
come le tempeste estive nell'oceano
bagnandoci dal fervore
di sentirci eccitati
come mai era accaduto prima
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
massimo turbi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
