Dono di dio

Ti penso, candore immenso e ardo
no, non solo pel dolce osso,
comunque mai posso,
ti guardo e se non ti posso
il labbro mi mordo.
E per sognarti ancora, oltre dormo.
Ti ripenso adagio
vedo, del labbro la ferita
così di nuovo viaggio
senza più esigenza, d'ulterior dormita.
Un giorno dopo l'altro
e un'altra alba
di sicuro, non cambierà la trama
no, non tremar, ama.
Deliziosa canaglia
tenace tenaglia
è finanche mentale, la confusione
che tu "Godiva"
imprimi, all'anima mia.
©
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Commenti (2)
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Merlino26 agosto 2016
una passionale affascinante e appassionata lirica che lascia nel lettore sensazioni di ampio respiro poetico che fanno riflettere. Le immagini tra i versi sono usate con maestria e sapienza
Demetra Adele Vincenti2 febbraio 2019
stupenda poesia letta tutta d’un fiato grande passione e rispettose parole dettate da un cuore innamorato per la sua compagna di vita! bella!

