Parole in solitudine
alias Marina Pacifici
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Ticchetta senza posa la tastiera
nel silenzio della stanza.
Il gelo infiora di brina
il paesaggio nella foschia
mentre volge già la sera.
Parole in solitudine
briciole di una vita
con retrogusto d'ironia
che passa come un treno nella notte
alla stazione della malinconia.
Un altro giorno se n'è andato,
Amica mia.
E' fermo l'orologio sul binario.
Sono l'unica passeggera
non importa la classe
nell'anelito d'andar via...
E attendo qui l'ultimo treno
ombra interrotta
in un tempo di nostalgia.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli13 febbraio 2016
Un introspezione che tocca corde intense, profonde il paesaggio descritto, seppur evocando l'incanto, parla di freddo, gelo. E scorre così la vita ... l'attesa, un'attesa che nel profondo del cuore anela alla vita, al calore! Una poesia che tocca le mie corde più intime. dolcemente triste e delicata!

