Da " A Silvia "
Piange ferito il mio cuore, tenera età,
non appena con l'avida mente volo
al tempo che ti stringevo salda al petto
mentre tu correvi e sicura fuggivi
ed invano, a mani protese, cercavo
appiglio sul tuo radioso manto.
Negli occhi tuoi speranze ed illusioni,
sul tuo biondo crine sogni e sorrisi.
Passasti e pochi i sogni nella realtà,
molto invece il pianto, oh giovinezza,
e tu, verde età, ammiravi il dì mortale,
i giochi della fantasia e per me
piangevi l’ingenuo pensare fole
e soffrivi alle mie pene future.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!