A me piace
Guardare i mutamenti su nel cielo
nuvole a volta bianche e a volte nere
girovagar l’immenso azzurro velo
per poi sparir nell’ombra delle sere.
Oggi, seduto qui vicino al lago
guardo le mie montagne un po ingiallite,
odoro quel profum di felce vago,
ed anche le mie ferie son finite.
Si torna a lavorare tristemente,
il solito tram tram di tutti i giorni
cercar di ricordare bei momenti
stesi sull’erba a rimirar incanti.
Ricordi amore mio quel pomeriggio
passato a naso in su e sulle mie spalle,
in un tratto divenne tutto grigio
e lampi e tuoni in fondo a quella valle.
E noi rinchiusi dentro ad una stalla,
ma già si intravedeva il ciel sereno
passata la paura e il temporale...
stringevo forte a me il mio arcobaleno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina8 settembre 2007
Splendidi endecasillabi curati al meglio in uno svolgimento tematico che si sviluppa sereno su ricordi nello sguardo di quell'amato ”arcobaleno” sulle spalle a naso in sù. E' un bel leggere che concilia con la Poesia..
Triste8 settembre 2007
”stringevo forte a me il mio arcobaleno” e il temporale era già dimenticato... Piacevolisssima lettura..versi musicali e rime apprezzate! !
M
Maria Francesca8 settembre 2007
musicalie spontanei questi tuoi versi, semplicita' di stile, piacevolissima lettura
Rossodisera12 settembre 2007
con gli altri in pieno, molto bella, la chiusa poi è dolcissima!

