Frecce e congiunti
Quante frecce spuntate e flaccide
grigiamente penetrano
in antri teneri
Caducamente tentano
di squarciare veli
troppo spessi
troppo aerei
per poter l’orlo sfrangiare
Ah, quante frecce
avvelenate e amare
vogliono imprimer tracce di cemento
laddove azzurro tesse
propria essenza!
Ah come misera è la bramosa gente
in abito di cemento fusa
Vaga in frecce avvelenate
senza un fine e senza un senso
Sol uno è l’intento:
sporcar ognuna cosa
a omaggiar specchio
del digrignar dei denti suoi.
©
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L'autore
annamaria vezio
Annamaria Vezio, critica letteraria, già violinista, scrive e dipinge, è un'artista poliedrica, pluripremiata in ambito letterario, pittorico e teatrale. Ha pubblicato racconti, romanzi, numerose sillogi, e molte sue poesie premiate con dipinti a tema acclusi, sono presenti in innumerevoli Vernissages e Antologie lette
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