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Riflessioni 16 febbraio 2016 · lettura 3 min · 1438 letture

Con l'acqua alla gola si vive male

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La gente onesta soffre per la fame, ...però in Italia “volano” i miliardi, nessuno può fermare questo sciame di sprechi, coi politici infingardi che mirano soltanto alla poltrona per stare più tranquilli nel futuro, qualcuno un po’ più in alto ha la corona al fine di sentirsi più sicuro. Sessantatre milioni d’italiani (compresi gli immigrati e gli stranieri), son tutti intimoriti pel domani che annovera soltanto giorni neri! Nel nostro Parlamento e nel Senato si litiga tra i banchi con la rabbia, perché ogni decreto è omologato saltando il voto e viene chiuso in gabbia! Il popolo frattanto sta a dormire, si sveglia solo quando è troppo tardi, comincia a malignare ed inveire con esiti, purtroppo, assai beffardi. Ma vive, soprattutto, alla giornata guardando sempre il telegiornale, attento ad ogni truffa organizzata e qualche grande scandalo sociale. Soltanto allora scatta il disappunto, si sente offeso e vittima d’inganni, comincia a malignar di tutto punto, perché subisce ripetuti danni! ...E c’è chi va a timbrare il cartellino e poi va a far la spesa con la moglie, qualc’altro torna a casa repentino per la consorte prossima alle doglie. Un terzo porta a spasso i propri cani, un quarto fa lo jogging in riva al mare ... ...c’è gente, invece, che fa sforzi immani perché ... ha la famiglia da sfamare, ...la disoccupazione è dilagante! Beato chi lavora al Ministero, perché ha già il futuro confortante, per gli altri, invece, ... è dentro al cimitero! Non c’è proprio giustizia in questo mondo, c’è chi lavora da mattina a sera e chi, in modo libero ed immondo, deruba tutti quanti ... e fa carriera! Le lesbiche ed i gay sono scesi in piazza per i diritti omosessuali, persone d’ogni fede e d’ogni razza, per essere più uniti e solidali. La ‘ndrangheta, la mafia e la camorra ... son le “brigate” della malavita, per colpa loro, perfida zavorra, l’Italia s’è ridotta in fin di vita! Per non parlare della merce in voga, ovvero la sostanza che rovina i giovani inesperti, ... ed è la droga che li trascina all’onda clandestina! In questo mondo ricco di egoismo che istiga all’offesa ed al dispetto, ci sono troppi “figli del razzismo” che vessano l’onore ed il rispetto! Dobbiamo stare zitti e andare avanti per sopportare questa prepotenza? ...Sessantatre milioni di abitanti han perso, veramente, la pazienza! I ladri vanno dritti in paradiso, gli onesti ... candidati alla galera, è un torto, niente affatto condiviso, che reca offesa all’Italia intera! .
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Con la crisi in atto, le ingiustizie quotidiane, la violenza sulle donne, lo spaccio della droga, le insolvenze politiche, la disoccupazione e chi più ne ha più ne metta..., si vive in uno stato di tensione giornaliera davvero al paradosso, senza una prospettiva futura, senza una speranza valida e si va avanti verso un futuro coperto dal buio, ... e noi restiamo sempre ad osservare in silenzio tutto ciò che ci passa davanti, è un vivere davvero senza senso!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (3)

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Giuseppe Vita16 febbraio 2016

La causa di tutto ciò è da attribuire alla mancanza di cooperazione tra di noi. Il popolo italiano è fatto così e, come dice il Manzoni nel suo romanzo, ci vorrebbe un idoneo pastore che ci conduca sulla strada giusta che porta all'ovile. Complimenti all'autore che riesce a suscitare in questa poesia alto senso sociale ed umano.

Adriana16 febbraio 2016

scritto in poesia, le difficoltà che la gente comune incontra ogni giorno, purtroppo siamo un po' tutti addormentati, e i politici lo sanno e continuano a derubarci sempre di più, chissà forse anche nell'aldilà ci vogliono i soldi.

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Antonio Terracciano16 febbraio 2016

Le poesie si possono paragonare a tante cose, ad esempio a una bevanda, a un caffè, a un tè... Leggo volentieri tutte le poesie del Garbellini, scritte (ma è superfluo ribadirlo) con una tecnica perfetta, e che trattano soprattutto argomenti amorosi e problemi sociali con profondità e acume. Ma ciò che più mi colpisce nelle sue poesie, come in questa, è la loro lunghezza, che equivale un po' a un caffè lungo (o a un tè), col quale è possibile accompagnare (e digerire) anche un'abbondante colazione. Ebbene, le poesie del Garbellini accompagnano (e ci fanno digerire) tutte le problematiche sociali ed amorose con la massima chiarezza e spesso con la nostra totale condivisione.