Con l'acqua alla gola si vive male
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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La causa di tutto ciò è da attribuire alla mancanza di cooperazione tra di noi. Il popolo italiano è fatto così e, come dice il Manzoni nel suo romanzo, ci vorrebbe un idoneo pastore che ci conduca sulla strada giusta che porta all'ovile. Complimenti all'autore che riesce a suscitare in questa poesia alto senso sociale ed umano.
scritto in poesia, le difficoltà che la gente comune incontra ogni giorno, purtroppo siamo un po' tutti addormentati, e i politici lo sanno e continuano a derubarci sempre di più, chissà forse anche nell'aldilà ci vogliono i soldi.
Le poesie si possono paragonare a tante cose, ad esempio a una bevanda, a un caffè, a un tè... Leggo volentieri tutte le poesie del Garbellini, scritte (ma è superfluo ribadirlo) con una tecnica perfetta, e che trattano soprattutto argomenti amorosi e problemi sociali con profondità e acume. Ma ciò che più mi colpisce nelle sue poesie, come in questa, è la loro lunghezza, che equivale un po' a un caffè lungo (o a un tè), col quale è possibile accompagnare (e digerire) anche un'abbondante colazione. Ebbene, le poesie del Garbellini accompagnano (e ci fanno digerire) tutte le problematiche sociali ed amorose con la massima chiarezza e spesso con la nostra totale condivisione.
