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Riflessioni 16 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1798 letture

La bestia

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Cancro! Qual vile cacofonia, come massa cresce e devasta fino a divenire Bestia. Impari a leggere gli occhi della gente dispiaciuta che imbarazzo cela malamente T’aggrappi intanto a quella liscia lastra della vita graffiando con le unghie ma scivoli giù. Non sai che fare catene alle mani e pietre nel cuore e gelatina di dolore che danza nella mente ti prende alla gola togliendoti parola. Assisti al consumarsi di una vita mentre smorfia di sorriso sembra pronunciare “ eppur ti ho tanto amata”.
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55 anni fa mio padre moriva di cancro esattamente come accade oggi!

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Luciano Capaldo
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Commenti (14)

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Rosita Bottigliero16 febbraio 2016

Triste realtà che malinconica mente descrive una malattia bruttissima... Ben stilata e rende il concetto...

zani carlo16 febbraio 2016

Comprendo quella sensazione... ne ho avuta l'esperienza anche se per fortuna o provvidenza che si voglia dire il tutto si è risolto felicemente...è davvero una durissima prova.

Grazia Denaro16 febbraio 2016

Purtroppo è una malattia che ghermisce e non molla. Magari oggi le cure sono più avanzate, ma il cancro è di diversi tipi. Alcuni sono più aggressivi e difficili da debellare. Bisogna farsi tanta forza e cercare di combatterlo fino all'ultimo. Per fortuna in alcuni casi, si riesce a guarire. Una poesia che tocca un po' tutti noi, penso che nelle nostre famiglie qualcuno sia stato toccato da questa orribile malattia!

carla composto16 febbraio 2016

ognuno di noi nella propria famiglia ha dovuto fare i conti con questo male, io ho perso due persone, sangue del mio sangue e nonostante sia passato del tempo non riesco a farmene una ragione, il poeta in versi di poesia ci descrive questo male che s'ingrassa con il nostro dolore... toccante e sentita... elogio il poeta per aver ben descritto questa bestia!!!!

Umberto De Vita16 febbraio 2016

Il tumore è il male del secolo. Non c'è quasi una famiglia che non sia stato colpita da questa tremenda realtà. L'autore questa volta ha messo, come suol dirsi, il dito nella piaga. Bravo !

Claretta Frau16 febbraio 2016

Una poesia che riporta ricordi dolorosi. Ti sono vicina e ti comprendo, ho visto mio padre spegnere per la stessa malattia.

Sara Acireale16 febbraio 2016

Purtroppo, ancora non è stata trovata nessuna cura efficace contro determinati tipi di tumore. Di tumore al seno si può guarire (se preso in tempo) ma altri tipi di tumore sono praticamente incurabili. Non so il perché ma penso che uno stile di vita adeguato (niente fumo, niente carne, molta verdura, no alla vita sedentaria e allo stress) può aiutare per la prevenzione di questa BESTIA, come il male viene definito dal Poeta. Cerchiamo di condurre una vita sana, è tutto quello che possiamo fare...È terribile vedere morire la gente di cancro... Il malato soffre dolori atroci. Ho visto un caro amico morire così e da allora sono diventata favorevole all'eutanasia, alla morte dolce e dignitosa per ogni essere umano.

Anna Di Principe16 febbraio 2016

" La bestia " ancora non è stata debellata e chi ne è colpito muore tra atroci sofferenze spegnendosi come una candela. La ricerca pur se ha fatto dei passi avanti viene rallentata dal sistema delle multinazionali che producono i farmaci ...quindi noi persone normali siamo in balia di chi senza scrupoli annulla il duro lavoro della ricerca scientifica. Lirica che colpisce il nostro cuore per questa patologia che, purtroppo, conosciamo per i casi avuti o presenti in ogni famiglia. Un plauso al Poeta per la sensibilità espressa e per aver condiviso con noi lettori il dolore per la perdita del proprio padre.

Pagu17 febbraio 2016

Il ricordo di un grande dolore e di una malattia che divora senza alcuna pietà. È un viaggio nella disperazione, del voler fare senza aver nessun potere, cercare di cambiare cioè che in realtà è già destinato. Sono versi duri, crudi che perforano l'anima e il cuore. Una prova importante... da conservare.

Anna Rossi17 febbraio 2016

Quanta sofferenza e dolore si prova ad assistere un proprio caro malato di cancro. lo si vede spegnersi giorno per giorno tra atroci dolori e non solo fisici ...purtroppo credo che tutti più o meno, direttamente e non ...abbiamo avuto a che fare con la "bestia".Lirica toccante e commovente.

Giuseppe Gallo17 febbraio 2016

Il male del secolo viene qui affrontato, sull’onda emotiva di esperienza diretta, con versi lucidi e disarmanti che toccano il cuore del lettore riproponendo tanti perché senza risposta sulla nostra vita che lasciano l’amaro in bocca. Notevole lavoro costruito con verseggio armonioso e toccante.

Clelia Maria Parente17 febbraio 2016

poesia ben stllata che fa capire al lettore cosa si prova quando una persona cara è colpita dal male del secolo: il cancro, e bisogna farsi forte fino all'ultimo per superare il dolore che si prova. Versi molto veri ma che sprigionano tristezza. La poesia mi è piaciuta molto, per l'animo vero e sincero del poeta. Complimenti!

Adele Vincenti17 febbraio 2016

concetto di vita molto importante e pauroso ... la paura di soffrire incute terrore... legittimata dal fatto che in famiglia ho visto soffrire... Tema di grande umanità e sensibilità... Versi apprezzati ben stilata anche trattasi di malattia... Apprezzo di cuore...

Antonella Garzonio18 febbraio 2016

Il cancro spegne l'anima ed il corpo, è una battaglia che consuma la mente che di giorno in giorno si trova a lottare contro la paura di morire, di soffrire. Una bestia pronta ad azzannarci nel buio dopo una caccia estenuante. Tutto questo nel tuo testo toccante ed intenso, bravo!