Alzati!

Schifo, sdegno per la mia persona
provo ogni volta che v'ho pensiero
e la nostalgia di chi prima ero
m'annoda il cuore e m'ammagona.
Questo mostro di me si appadrona
mutando tutto in gretto sentiero,
ma quand'ormai par vintomi fiero
una speranza nuova mi s'addona:
quantunque seguiti a odiarmi,
la misericordia che toccherò
sarà gratuita sua carezza
riflessa in te, eterna fortezza.
Vi farò guerra ma non vi vincerò
perché voi siete con me per salvarmi.
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Commenti (1)
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Anna Rossi17 febbraio 2016
Una lirica introspettiva dai toni duri e struggenti, un guardarsi dentro e non piacersi anzi non ritrovarsi più nella persona che si era prima... la vita ti cambia e cambia le persone attorno ma l'opera conclude con una speranza che nonostante tutto la misericordia arriverà a dare respiro a un'esistenza tormentata. Un'opera molto bella e sentita.
